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Missionari OMI
I Missionari Oblati di Maria Immacolata sono stati fondati nel 1816 da S. Eugenio de Mazenod che, spinto dalla povertà della gente delle campagne della Provenza, raduna attorno a sé un gruppo di missionari, perché vadano di villaggio in villaggio ad annunciare il Vangelo. Pochi anni più tardi invia missionari nel nord del Canada, in Africa e in Asia. Il motto scelto da Eugenio de Mazenod, che ha sempre ispirato i Missionari Omi, è: “Mi ha mandato ad evangelizzare i poveri”.
Alla morte di mons. de Mazenod nel 1861, la famiglia religiosa dei Missionari Oblati di Maria Immacolata contava 416 padri e fratelli all'opera in 10 paesi di quattro continenti. In seguito, il numero si accrebbe fino a 7694 nel 1965, per discendere a 6297 nel 1975, fino ai 4500 attuali. Attualmente gli Oblati lavorano in 68 Paesi. Tra gli Istituti religiosi maschili gli Oblati occupano l'11° posto quanto a numero.
L'attuale Superiore generale, l'undicesimo successore di mons. de Mazenod, è p. Heinz-Wilhelm Steckling nato in Germania nel 1947. E' stato eletto il 16 settembre 1998 al 33° Capitolo generale della congregazione. P. Eugene King, canadese è il vicario generale. La Congregazione conta attualmente più di 40 vescovi.
Gli Oblati italiani sono presenti in Francia, Romania, Uruguay, Venezuela, Canada, Stati Uniti, Senegal, Camerun, Guinea Bissau, Kenya, Indonesia, Corea, Tailandia, Australia. In Italia le comunità oblate sono 20. Due sono i ministeri fondamentali: l'evangelizzazione itinerante (missioni popolari), l'evangelizzazione permanente (parrocchie). La storia degli Oblati italiani è stata segnata da un doloroso avvenimento legato alla missione del Laos. I primi Oblati italiani partirono per quella nazione alla fine del 1957 e vi restarono fino al 1975, anno in cui furono espulsi dal governo. Dopo un periodo di permanenza in Italia, il gruppo dei missionari decise di ripartire. Da questo desiderio nacquero le missioni di Senegal, Uruguay e Indonesia. Gli OMI svolgono la loro azione missionaria con la collaborazione di numerosi giovani (Movimento giovanile Costruire) e laici (Associazione Missionaria Maria Immacolata).