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Padre Mario Borzaga


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Missione

Gli scritti > Le perle

Mario sapeva bene che missionario non è chi parte ma chi ama, vive, soffre, si dona. Bisogna prima essere missionario nel cuore e poi partire.

“Ciò che più importa è pregare. Con la grazia tutto è grazia”

Ma bisogna anche partire. Padre Mario lo ha chiesto e desiderato. Alcune note di diario che confermano un progressivo avvicinamento alla missione:

“O dolce Regina del Cielo e Madre mia, che mi hai ge­nerato a Gesù e mi hai insegnato ad amarlo, dimmi che cosa devo fare. Non so dove sbattere la testa: qual è la volontà del tuo Divin Figlio su di me, e la tua volontà, o Regina delle Missioni? Dimmelo subito perché ho bisogno di saperlo. Io pregherò la mia parte, e rinuncerò a tutto quello a cui devo rinunciare. Cuore di Gesù, se ti ho amato, aiutami e illuminami. Tra due giorni sarò Sacerdote in eterno.”

“Solo tu. o Gesù, sai quanti passi faremo ancora nel mondo; se tu non sarai con noi, saran­no mossi invano. A me interessa identificarmi con te; o Gesù, ama col mio cuore, io amo col tuo; parla con la mia lingua, o Gesù; pensa con la mia mente, benedici con le mie mani, cammina coi miei piedi, soffri con le mie membra.”

Ma che cosa significa partire, cominciare una missione nei paesi lontani? A cosa si va incontro? Sono tutte domande alle quali Padre Mario cerca di dare una risposta, sia prima del lungo viaggio, sia poi sul campo. Sono molti i testi che ci ha lasciati sulla missionarietà:

"Noi missionari siamo fatti così: il partire è una normalità, andare una necessità; domani le strade saranno le nostre case; se saremo costretti ad ancorarci in una casa la trasformeremo in una strada: a Dio."

“Così si inizia una missione, il programma della giornata è obbedire e imparare, imparare di tutto da tutti; imparare la lingua, i costumi; imparare a pescare, a camminare nella foresta, a riconoscere i versi e le piste degli animali, imparare la tecnica del legno, delle macchine, dei motori.”

Certo questo vale per il missionario. Ma cosa vale per tutti? Aggiunge:

“Imparare dai padri, dai fratelli, dagli operai, dai ragazzi, dagli avvenimenti, dalle situazioni. Impara in silenzio da tutti, soprattutto a credere, a soffrire, ad amare.”

(Da un intervento di p. Angelo Pelis omi a Radio Maria - dic. 2003)

Crocifisso di p. Mario,
ricevuto il giorno della
sua professione religiosa.




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